Regno himalayano incuneato tra India e Tibet cinese, aperto al turismo solo da quarant’anni e con permessi contingentati, il Bhutan si definisce la Terra del Drago Tonante, come illustra l’emblema che compare sulla bandiera nazionale: è un paese profondamente impregnato della filosofia del Buddismo Mahayana di scuola tantrica Vairayana, quella del cammino verso l’illuminazione, ma soprattutto lontano un universo dalla nostra mentalità.

Il territorio del Bhutan spazia dalle pianure della valle del Brahmaputra, poco sopra il livello del mare, alle colline e agli altopiani centrali, fino ad estendersi alle cime del versante sud dell’Himalaya, alte fino a 7.500 metri, molte ancora inviolate perché interdette agli alpinisti.

Esiste una quantità incredibile di edifici religiosi: i goemba, monasteri buddisti ubicati spesso in luoghi appartati e di non facile accesso, contenenti uno o più templi con le cappelle di preghiera, gli altari e le statue delle divinità; i chorten, graziosi tempietti e luoghi di preghiera, presenti un po’ ovunque, contenenti reliquie e offerte.

Bhutan: l’ultima Terra di mezzo,remoto regno dell’Himalaya che ha un sovrano bello come un divo, montagne che si perdono in cielo e abitanti la cui «felicità interna lorda» è misurata per legge.

 

Using Format